19 marzo, festa del papà

ALLA LOMBARDO RADICE GLI ALUNNI DELLA lll D PREMIANO IL CAPO FAMIGLIA CON LA COPPA DEL PAPA’ STUDIANDO IL RICICLAGGIO DELLA PLASTICA di Luciana Fusco
19 marzo, festa del papà. Ma sembra di più la festa dei figli, che a modo proprio tengono a festeggiare la ricorrenza, per certi versi più significativa di tutte le altre, poichè è riferita ad un santo non di poca importanza, San Giuseppe, protettore dei padri di famiglia. È  festa dunque, con i preparativi dei bambini già da qualche settimana per essere puntuali a premiare, se così  si può dire, i loro papà. E la scuola in questo caso non manca con complicità delle mamme. Ne danno esempio gli alunni della terza D della dell’ Istituto Lombardo Radice.
Ebbene, tutti in classe questa volta ad elaborare un lavoretto per il loro papà senza però trascurare il contesto didattico ed educativo. Si tratta di una coppa, una di quelle con le quali gli sportivi sono insigniti del titolo di campione, denominata dai bambini “Coppa del Papa’. Insomma, il numero 1 della famiglia, il capo famiglia protetto da San Giuseppe viene insignito “Miglior Papà “. Ma la novità è ben altra. E cioè che la “Coppa Papà ” è stata realizzata con i residui di bottiglie di plastica. Un modo questo per insegnare ai bambini il valore della famiglia, ma alla stesso tempo la cultura del progresso in senso corretto, in questo caso il riciclaggio della plastica. Tutto rientra nell’ambito del progetto “Think green” avviato nella nostra scuola già nel mese di novembre, in collaborazione con la società  Green Company e Refresco. Il fine è  migliorare la salvaguardia dell’ambiente attraverso percorsi di educazione ambientale  con corsi d’aula e laboratori; una prima fase del percorso ha  visto gli alunni impegnati nella realizzazione di un albero di Natale realizzato interamente con materiali di recupero e donato alla città di Sulmona.
Intendiamo, quindi,  rinforzare la sensibilità dei bambini, futuri cittadini, nei confronti della raccolta differenziata  della plastica, indurre gli alunni a riflettere che la plastica, trasferita negli impianti per la selezione delle rispettive qualità e dopo ancora trattata mediante determinate modalità , può  così  diventare nuovo materiale. E paradossalmente migliore della plastica di primo trattamento.

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